Ricordi dell'anno scolastico - di Lara Facco

Tutti gli anni appena finisce la scuola mi faccio una promessa: finire i compiti il prima possibile.
E come tutti gli anni, anche quest’anno non l’ho rispettata.
Oggi, forse ultima giornata calda d’estate, mi ritrovo nel mio piccolo salotto a pensare a una qualche idea brillante su cui scrivere un tema.
Ma niente, zero, l’unica cosa che vorrei fare è andare in spiaggia e divertirmi con gli ultimi amici rimasti, buona parte di loro sono già tornati a casa.

Quando, ad un certo punto mi arriva un messaggio, è una mia compagna di classe.
Mi metto a ridere, neanche mezz’ora fa le ho scritto chiedendole a che punto fosse con i compiti, ed è stato piacevole scoprire che anche lei fosse in alto mare.

Allora da li mi è venuta l’idea.
Una delle tracce consigliateci dal prof era proprio quella: parlare dell’anno scolastico, dei propri compagni…
E in effetti, chissà come hanno trascorso le vacanze? Chi al mare e chi in montagna? Si saranno divertiti?
Be, questo lo scoprirò il primo giorno di scuola (che ansia, ormai manca così poco).

Ma è bello ripensare al tempo trascorso insieme.
Ma non altrettanto bello ripensare che sono già passati tre mesi.
Tre mesi… cavoli a me sono sembrati solo qualche settimana.

Comunque sia, ricordo l’ultimo giorno come se fosse ieri.
Okay, non è vero.
L’unica cosa che ricordo per certa era la voglia di uscire da quell’aula spoglia e tornarmene a casa, buttarmi sul divano e pensare: Oh, finalmente è finita.

L’anno scolastico in sé, non è stato poi cosi male.
Certo a volte ho pensato che i compiti mi avrebbe fatto impazzire, ma alla fine ce l’ho fatta, e anche i miei compagni.. o meglio, buona parte, ed è questo l’importante, no?

Ecco, spero che quei miei compagni che hanno trascorso l’estate immersi tra ripassi di latino, o di fisica, a settembre passino l’esame senza problemi. Mi dispiacerebbe moltissimo non ritrovarmeli in classe il Dieci.


Ricordo l’ansia di alcuni le ultime settimane prima della fine dell’anno.
Tutti che pensavano: “Chissà se mi darà il debito?” oppure “Oh giuro che se quella la mi da il debito…”.
Che ridere. Certo, era più un “che ridere” per me, che per loro.
Loro erano veramente preoccupati.

Per quello che mi riguarda, fortunatamente, sono state poche le volte che mi sono veramente preoccupata del risultato finale.
Il primo voto brutto, non si scorda mai, ovvio.
Ma è meglio pensare subito a un modo per riparare e dirsi: Quello sarà il primo e l’ultimo, lo giuro.
E ovviamente ne arriverà un secondo, e forse anche un terzo, ma spera di non prenderne un quarto oppure tuo padre potrebbe far saltare i tuoi fantastici piani per l’estate alle porte.

Per concludere, vorrei dire soltanto che sono contenta dell’esperienza vissuta, delle persone conosciute… e si dai, anche per quello riguarda i professori, poteva capitarci di peggio, quindi sono stata più che fortunata.
Spero che il nuovo anno trascorri altrettanto velocemente come quello passato, e soprattutto, senza troppi intoppi.
Più si va avanti e più sarà difficile, ma questo sta a noi decidere.
Se ci saranno problemi nel primo periodo, spero di riuscire subito a eliminarli, e continuare tranquilla il percorso.
Intanto, vado a preparare il calendario, con segnate festività e compleanni, giusto per tenermi informata su quanti giorni mancano sia per l’inizio del nuovo anno sia per l’estate prossima (Ho già grandi progetti, e spero non sfumino con il passare dei mesi di scuola).

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