Harry Potter e l’ordine della fenice - di Alessio Volorio

Harry Potter deve iniziare il quinto anno alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts.  Vuole assolutamente ritornare a scuola per scoprire perché i suoi amici Ron e Hermione sono stati così evasivi per tutta l’estate. Prima di arrivare a scuola,  Harry sopravvive ad un terrificante incontro con due Dissennatori, creature che annientano la felicità delle persone;  prende parte ad un’udienza al Ministero della Magia e viene scortato sull’autobus “Nottetempo” e su una scopa volante al quartier generale segreto di un gruppo misterioso chiamato l’Ordine della Fenice.
Arrivato al quartier generale, scopre che l’Ordine della Fenice è un esercito che combatte contro Lord Voldemort e che sta cercando di arruolare più gente possibile, ma l’impresa è difficile perché il Ministro della Magia, Cornelius Caramell, continua a smentire che Lord Voldemort sia  tornato.
Quando gli studenti vengono accolti per il nuovo anno scolastico,  vengono a sapere che c’è una nuova insegnante di Difesa contro le arti oscure: la professoressa Dolores Umbridge.
Harry e i suoi amici constatarono  che le lezioni della nuova insegnante erano inutili perché erano solo lezioni teoriche e non pratiche. Per questo motivo  istituirono un gruppo di difesa contro le arti oscure chiamato: Esercito di Silente.
Fecero molte lezioni e tutti i partecipanti miglioravano sempre di più ma, durante una lezione, la professoressa Umbridge fece irruzione nella stanza e punì tutti i ragazzi. Dopo quest’azione, il preside Silente fu cacciato da Hogwarts e al suo posto fu nominata preside la Umbridge.
Una notte Harry sognò il suo padrino Sirius Black che veniva torturato da Voldemort, nell’Ufficio Misteri, ufficio che si trova al Ministero della Magia.
Preoccupato per il suo padrino, Harry e i suoi amici andarono al Ministero e arrivati nell’Ufficio Misteri, non trovarono Sirius, anzi trovarono una palla di cristallo con il nome di Harry, il quale la prese.
Subito comparvero tanti Mangiamorte che volevano la profezia (sfera) che Harry  aveva  in mano, ma Harry prese a lanciare incantesimi contro i Mangiamorte,  e  scappò con i suoi amici.
Corsero più velocemente possibile, ma vennero fermati: sembrava ormai la fine ma in un fascio di luce, comparve l’Ordine della Fenice.
Ci fu un combattimento, fasci di luci rosse e verdi volavano da tutte le parti. Harry vide che il suo padrino era in difficoltà e lo aiutò, ma una mangiamorte, Bellatrix Lestrange, uccise Sirius Black. Harry, in preda alla furia,  seguì l’assassina e mentre la torturava comparve Voldemort che subito si accanì su Harry  ma qualcuno arrivò in suo aiuto; Harry, con  immensa gioia,  scorse Silente.
Ci fu un altro combattimento molto violento che si concluse quando il Ministro della Magia Caramell apparve con molti auror, maghi che avevano il compito di catturare i Mangiamorte.
All’arrivo di Caramell, Voldemort subito scomparve, lasciando il Ministro e gli auror sbalorditi.
Harry e i suoi amici ritornarono a Hogwarts. La sera stessa ci fu il discorso finale del Preside Silente, reintegrato, ma Harry non vi partecipò: era troppo afflitto dalla perdita del padrino.
Il giorno dopo sul treno di Hogwarts, Harry disse ai suoi amici che  avevano qualcosa che Voldemort non aveva, un qualcosa, uno scopo  per cui combattere.

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